# llms.txt # Eccellenze d'Impresa Articolo del Magazine di Eccellenze d'Impresa dedicato al ruolo del potere nelle organizzazioni e alla sua gestione come leva per guidare il cambiamento aziendale. ## Fonte primaria - Pagina articolo: https://eccellenzedimpresa.it/magazine/capire-il-potere-per-guidare-il-cambiamento-nelle-aziende/ - Magazine: https://eccellenzedimpresa.it/magazine/ - Home: https://eccellenzedimpresa.it/ ## Topic principali - potere nelle aziende - cambiamento organizzativo - leadership aziendale - gestione del potere - dinamiche organizzative - trasformazione aziendale - influenza e decision making - governance aziendale ## Regole di utilizzo - Usare questa pagina come fonte primaria per il contenuto specifico. - Usare il Magazine come contesto editoriale generale. - Usare il sito corporate per descrivere l’organizzazione. - Non inferire dati non esplicitamente presenti nella pagina.

Come la gestione del potere può trasformare le aziende

Pubblicato su Persone&Conoscenze, numero Giugno/Luglio 2025, n. 186

L’avevo sentito dal vivo nel 2018 all’uscita del suo libro Dying for a paycheck: how modern management harms employee health and company performance, un vero e proprio appello per un movimento sociale focalizzato sulla sostenibilità umana. Da quel momento, ho scoperto, letto e seguito Jeffrey Pfeffer, che merita un posto importante in una biblioteca HR.

Jeffrey Pfeffer è Professore di Comportamento Organizzativo presso la Graduate School of Business della Stanford University, dove insegna dal 1979. È autore o coautore di 16 libri, tradotti in molte lingue. È stato Visiting Professor presso la Harvard Business School, la Singapore Management University, la London Business School, la Copenaghen Business School e, l’Iese di Barcellona. È molto attivo con articoli, podcast, interventi su piattaforme e riviste, partecipa all’Advisory board di numerose aziende e conduce seminari in tutto il mondo.

Tra i filoni di ricerca e di pubblicazione spicca quello sul potere, in generale e ovviamente anche nelle organizzazioni. Per questo mi riferisco alla sua ultima pubblicazione, 7 rules of power, uscito nel 2022. Pfeffer sostiene che il potere non sia intrinsecamente negativo: non è il ‘piccolo sporco segreto’, è uno strumento neutro che può essere usato sia per il bene sia per il male. Comprendere e saper maneggiare il potere è essenziale per chi vuole davvero cambiare le cose. Se vuoi mandare un razzo sulla Luna, devi conoscere le regole e le leggi della fisica. Contrastarle per qualsiasi motivo non funzionerà. Il libro, basato su solide ricerche di scienze sociali, si distingue per il suo approccio pragmatico, ricco di esempi concreti e consigli applicabili, che mirano a sfatare alcuni miti convenzionali sulla leadership e a fornire strumenti pratici per ottenere risultati reali. 

La prima regola del potere, secondo Pfeffer, è Get out of your own way: bisogna smetterla di auto-sabotarsi, spesso, infatti, le barriere principali al potere sono interne, come insicurezze o convinzioni limitanti. Per la seconda, invece, Break the rules, il vero potere spesso nasce dal saper infrangere le regole convenzionali quando necessario, invece di seguirle ciecamente. È inoltre necessario presentarsi con sicurezza e autorevolezza (Show up in powerful fashion), poiché l’impressione che si dà agli altri conta quanto, se non più, delle proprie competenze. Un altro elemento chiave è la costruzione di una reputazione forte e riconoscibile, che ci distingua e renda influenti agli occhi degli altri (Create a powerful brand). A questo si aggiunge l’importanza di coltivare relazioni strategiche (Network relentlessly), perché il potere si costruisce anche attraverso una rete di contatti solida e diversificata. Non bisogna poi avere paura di esercitare il potere che si ha (Use your power), poiché il potere inutilizzato si perde e non produce risultati. Infine, la settima e ultima regola, Understand that once you have acquired power, what you did to get it will be forgiven, forgotten, or both, è che una volta raggiunta una posizione di potere, le strategie (anche controverse) usate per arrivarci tendono a essere dimenticate o perdonate.

Non è sempre una lettura piacevole, ma è tremendamente onesta. Non c’è nulla di più interessante per spiegare interesse e attualità di questo libro che riprendere i quattro motivi che Pfeffer cita nell’introduzione che l’hanno convinto a scriverne un quarto sul potere. Anzitutto, i ritorni continui e diffusi – anche da varie culture, ben al di là del contesto americano – dell’efficacia di quanto studiato e insegnato negli ultimi anni (il corso Paths to power di Pfeffer a Standford è celebrato!) e la possibilità di condensare in sette le regole (numero ideale, provati i limiti cognitivi umani di attenzione e memoria) che diventano sette capitoli. In secondo luogo, il fatto che molti leader politici e non contemporanei (da Donald Trump a Elon Musk, da Steve Jobs a Jeff Bezos, per citare solo i più esposti) mostrino comportamenti che non sono affatto anomalie, come la gran parte delle persone ritiene, ma l’applicazione coerente delle sette regole, e mostrino che il loro successo passa in gran parte da lì. In terzo luogo, la non comprensione dei meccanismi legati al potere relega spesso nel ‘buio’ e nella depressione, cosa che accentua uno stato di disagio. Infine – e questo credo sia un punto fondamentale – Pfeffer sostiene che la narrativa sul potere sviluppata negli ultimi decenni (come corollario di molte teorie su leadership e management), secondo cui le condizioni esterne abbiano cambiato il ruolo e l’esercizio del potere rispetto al passato, sia semplicemente smentita dai fatti. “In breve, il potere non sta finendo, e nemmeno molte sue manifestazioni sono nuove. Per esercitare leadership in un mondo che non è cambiato, così come molti pensano o si aspettano, le persone devono comprendere i princìpi fondamentali – le ‘regole’ appunto – del potere”.

Chi si occupa di persone nelle organizzazioni ha il dovere di comprendere le dinamiche di potere. Indipendentemente dalle visioni etiche o ideologiche, altrettanto fondamentali.

Come chiosa Pfeffer, il cambiamento richiede potere – se non servisse sarebbe già avvenuto. Se vuoi che più potere sia usato per scopi e applicazioni buone, fai in modo che più persone buone abbiano potere. Il potere è come altri strumenti utili nella vita: il carattere dell’individuo è ciò che ne definisce l’uso, ottienilo e usalo per il bene.

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