{"id":725,"date":"2024-08-20T08:00:00","date_gmt":"2024-08-20T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/?post_type=cp_magazine&#038;p=725"},"modified":"2026-04-22T13:17:02","modified_gmt":"2026-04-22T13:17:02","slug":"non-demonizziamo-le-nuove-tecnologie-ma-insegniamo-a-usarle-criticamente","status":"publish","type":"cp_magazine","link":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/magazine\/non-demonizziamo-le-nuove-tecnologie-ma-insegniamo-a-usarle-criticamente\/","title":{"rendered":"Non demonizziamo le nuove tecnologie, ma insegniamo a usarle criticamente"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il sociologo Gosetti: anche lo smart working pu\u00f2 portare isolamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Un atteggiamento pragmatico per valutare l\u2019impatto delle nuove tecnologie, senza esaltarle ma nemmeno demonizzarle a priori. E soprattutto la necessit\u00e0 di imparare a conoscerle per tutelare i pi\u00f9 fragili. Giorgio Gosetti, sociologo del lavoro dell\u2019Universit\u00e0 di Verona, ha spiegato perch\u00e9 educare criticamente alle nuove tecnologie sia il metodo migliore per non venirne sopraffatti. Perch\u00e9 anche in un mondo sempre pi\u00f9 virtuale e interconnesso \u00e8 possibile promuovere un senso di comunit\u00e0.<br><br><strong>Prof. Gosetti,\u00a0la digitalizzazione sta influenzando le relazioni interpersonali e la comunicazione faccia a faccia? In che modo?<\/strong><br>\u00a0<br>A monte della nostra conversazione, dal mio punto di vista, penso sia doveroso fare una breve premessa. Fra la categoria degli apocalittici, che vedono la tecnologia come necessariamente un evento negativo e che provocher\u00e0 a calo dell&#8217;occupazione, un impoverimento del lavoro e problematiche sociali, e gli integrati, ovvero coloro che vedono nella tecnologia una risorsa per cambiare la societ\u00e0, per generare una palingenesi sociale, di fatto un cambiamento in positivo, mi piacerebbe collocarmi fra i \u201cpragmatici critici\u201d.<br>\u00a0<br><strong>In che cosa consiste questo approccio?<\/strong><br>Consiste nell\u2019essere attenti alle implicazioni delle nuove tecnologie in positivo e in negativo. Di fatto noi abbiamo ancora molti margini di incertezza relativamente alle nuove tecnologie. Non sappiamo ancora bene quali sono le componenti, le loro specificit\u00e0, le potenziali linee di evoluzione e le conseguenze. Quindi si apre uno scenario relativamente al quale dobbiamo essere attenti, avere un atteggiamento critico, ma anche una tensione a cercare di utilizzare strategicamente le potenzialit\u00e0 delle nuove tecnologie. Il Covid per un certo verso ci ha messo alla prova, obbligandoci a sperimentare tecnologie e modalit\u00e0 relazionali nuove. Almeno per molti di noi. Ha favorito un distanziamento fisico, ma non direi necessariamente distanziamento sociale. Ha sicuramente influenzato le modalit\u00e0 di relazione, facendo interrogate fortemente tutti quelli come me che sono sati abituati alle interazioni faccia a faccia e che non intendono decisamente abbandonarle. Ma le tecnologie digitali si sono inserite orai nei sistemi relazionali, e fanno parte della dimensione sociale delle relazioni. In sintesi, non demonizziamo ne esaltiamo le tecnologie che attraversano ormai le nostre relazioni, ma guardiamoci criticamente.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:51px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"728\" src=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_low.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-728\" srcset=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_low.jpg 1024w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_low-300x200.jpg 300w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_low-768x512.jpg 768w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_low-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Come possiamo promuovere un senso di comunit\u00e0 in un mondo sempre pi\u00f9 virtuale e interconnesso?<\/strong><br>\u00a0<br>Domanda difficile. Decisamente. Alla societ\u00e0, differenziata, formalizzata, frammentata, i sociologi hanno spesso contrapposto la comunit\u00e0. Quel mondo vitale, denso di relazioni faccia a faccia, di senso profondo dello stare insieme, di condivisione valoriale. Che dire delle comunit\u00e0 virtuali? Sono comunit\u00e0 vere e proprie? Dovremmo innanzitutto capire quando sono \u201csensate\u201d, vale a dire generatici e custodi di senso, di condivisioni valoriali ed esperienziali che accomunano le persone. Alcune comunit\u00e0 sono nate proprio con le tecnologie digitali. E qui si apre in grande capitolo, interessante per i sociologi: quello delle generazioni. Forse non serve aggiungere altro, ma un certo numero di persone ormai da per scontato che la comunit\u00e0 la costruisci anche con tecnologie digitali, che le connessioni vanno alimentate anche con supporti tecnologici. Io stesso ho intensificato relazioni con persone lontane che vedo attraverso videochiamate. Una volta era pi\u00f9 difficile. Mi sento pi\u00f9 vicino a loro, direi che abbiamo costruito una comunit\u00e0. Ma la nostra \u00e8 una comunit\u00e0 di senso, che si riconosce e rinvia anche ad altri momenti oltre le videochiamate, momento che sentiamo nostri. Quindi stiamo sperimentando un\u2019integrazione fra vecchio e nuovo modo di intendere la comunit\u00e0. Che sono accomunati dalla condivisione di senso.<br>\u00a0<br><strong>Ci sono rischi di isolamento sociale a causa dell&#8217;uso eccessivo della tecnologia?<\/strong><br>\u00a0<br>Decisamente s\u00ec. Da anni sto studiano il mondo del lavoro e anche recentemente abbiamo sempre pi\u00f9 riscontri che le nuove forme organizzative del lavoro (pensiamo allo smart working) possono generare un pericolo di isolamento. Le ricerche ci dicono che i lavoratori se vedono alcune soluzioni organizzative pi\u00f9 in grado di favorire la conciliazione fra lavoro e vita, dall\u2019altro vedono proprio un pericolo di isolamento, legato alla perdita di relazione diretta, di condivisione, di momenti ludici importanti e solidaristici importanti sul lavoro praticabili sono con la presenza diretta. La diluizione dei confini fra lavoro e vita \u00e8 in atto da tempo e soprattutto per alcuni lavori questo ormai \u00e8 un tratto distintivo del modello organizzativo. Questo genera effetti positivi su alcuni aspetti di conciliazione, ma al contempo anche effetti negatici per l\u2019invadenza e l\u2019isolamento. Penso che il momento di condivisione sul lavoro sia fondamentale, per creare condizioni di piacevolezza del lavoro e anche per generare risorse di aiuto alle persone. Ma anche per apprendere da esperienze condivise.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"730\" src=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_2_low.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-730\" srcset=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_2_low.jpg 1024w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_2_low-300x200.jpg 300w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_2_low-768x512.jpg 768w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/20-08_2_low-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Come immagina che saranno le relazioni sociali nel contesto della Societ\u00e0 5.0 tra vent&#8217;anni?<\/strong><br>\u00a0<br>Difficile fare previsioni. Forse nel campo della futurologia sono pi\u00f9 bravi altri, rispetto ai sociologi. Le relazioni sociali sono e saranno ridisegnate dalla tecnologia e l\u2019integrazione fra varie modalit\u00e0 relazionali sar\u00e0 ormai un dato acquisito. Scopriremo o forse riscopriremo il contatto diretto. Come ce le spieghiamo le migliaia di giovani che sotto il caldo infernale di queste ore si spostano per un concerto e stanno per ore in migliaia dentro uno stadio? Sicuramente per poter dire \u201csono stato parte di un evento,\u201d ma anche per dire \u201csiamo stati parte di un evento\u201d. Per loro sensato. Immagino una societ\u00e0 con tanti contatti, facilitati dalle tecnologie, ma anche un impegno a trasformali in relazioni.<br>\u00a0<br><strong>Quali passi possiamo compiere oggi per garantire che le future generazioni vivano in una societ\u00e0 coesa e solidale?<\/strong><br>\u00a0<br>Dovremmo occuparci della traduzione dei contatti in relazioni e quindi primariamente di \u201ceducazione tecnologica\u201d (magari dedicando anche un po\u2019 di ore all\u2019educazione civica, e all\u2019educazione allo stare assieme rispettosamente). Sicuramente anche definire regole che mettano le persone al riparo dalle distorsioni tecnologiche (controllo sulle vite, esclusione dai processi sociali, inclusione forzata in altri processi, ecc.). Dovremmo educare a un approccio critico alle tecnologie, a capire le potenzialit\u00e0 rispetto a un disegno di autodeterminazione della persona (che, per quel che riguarda il lavoro, ci rimanda ai modelli organizzativi e alle possibilit\u00e0 di qualit\u00e0 della vita lavorativa, per stare ai miei \u201coggetti\u201d di studio). La coesione e la solidariet\u00e0, cos\u00ec come diversamente le disuguaglianze, non nascono nel nulla, sono un prodotto sociale, di scelte individuali e collettive. La formazione \u00e8 una strada da percorrere, ma anche il rafforzamento dei diritti a tutela delle persone.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":true},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine\/725"}],"collection":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_magazine"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}