{"id":4176,"date":"2026-02-23T16:07:39","date_gmt":"2026-02-23T16:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/?post_type=cp_magazine&#038;p=4176"},"modified":"2026-04-20T08:32:07","modified_gmt":"2026-04-20T08:32:07","slug":"siamo-pronti-a-essere-piu-intelligenti-delle-nostre-macchine","status":"publish","type":"cp_magazine","link":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/magazine\/siamo-pronti-a-essere-piu-intelligenti-delle-nostre-macchine\/","title":{"rendered":"Siamo pronti ad essere pi\u00f9 intelligenti delle nostre macchine?"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi scrivere di intelligenza \u00e8 temerario, suona come un ossimoro nella locuzione \u201cintelligenza umana\u201d. Razionalit\u00e0 limitata, avremmo detto qualche tempo fa, sommersi dai vincoli personali e dai limiti collettivi. E che sia limitata non richiede di scomodare <strong>Herbert Simon<\/strong>, per avere dimostrato ci\u00f2 che \u00e8 noto. Qualsiasi scelta compiuta da un essere umano \u00e8 segnata da limiti cognitivi, di conoscenza e di capacit\u00e0 di calcolo del decisore. Quindi, un primo dato \u00e8 che siamo pienamente in un regime di intelligenza limitata. Figuriamoci parlare di intelligenza aumentata!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Eppure, in un tempo non troppo lontano del millennio scorso, lo storico <strong>Carlo Cipolla<\/strong> prov\u00f2 con grande successo e altrettanta eleganza a formulare una<strong> teoria generale della stupidit\u00e0 umana<\/strong>, in cui dimostrava come la prevalenza numerica degli stupidi all\u2019interno di qualsiasi organizzazione complessa, sia lecita sia illecita, consente a questo gruppo di operare con incredibile coordinazione ed efficacia, bench\u00e9 senza norme, princ\u00ecpi e guida. Anche il filosofo e matematico Bertrand Russel si occup\u00f2 di stupidit\u00e0 umana, pubblicando oltre <strong>70<\/strong> articoli brevi tra il <strong>1930<\/strong> e il <strong>1935<\/strong> sul celebre quotidiano americano&nbsp;<em>New York American<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Sorge il dubbio che affrontare il tema della stupidit\u00e0 organizzativa (molto pi\u00f9 impattante sui risultati) sia pi\u00f9 urgente di quello dell\u2019intelligenza aumentata. Resta la speranza che, in una dimensione collettiva, qualche \u2018rara\u2019 traccia di intelligenza si possa ritrovare e, quindi, diventi necessario amplificarla, perch\u00e9 la collettivit\u00e0 (anche non organizzata) ne abbia un beneficio. Emerge il dilemma di come possiamo \u201cnoi limitati\u201d amplificare qualcosa che non possediamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nel terzo millennio abbiamo il privilegio di poter contare sull\u2019<strong>Intelligenza<\/strong> <strong>Artificiale Generativa<\/strong>, di cui conosciamo troppo poco, ma che forse potrebbe aiutarci a catturare e amplificare il potere di quell\u2019intelligenza naturale dispersa per espandere la nostra creativit\u00e0 e aiutarci a trovare soluzioni innovative ai problemi dell\u2019umanit\u00e0. Insomma, una potente alleata contro la diluizione dell\u2019intelligenza naturale, contro il rischio di vedere quest\u2019ultima sostituita da usi impropri e corsari di intelligenze artificiali. Proprio cos\u00ec: l\u2019intelligenza aumentata rappresenta<strong> un\u2019alleanza proficua<\/strong> tra due intelligenze generative, una naturale e una artificiale, che si esprimono necessariamente a livello collettivo (\u00e8, prima di tutto, un problema di massa critica\u2026).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>E qui entriamo nel territorio dell\u2019<strong>intelligenza collettiva<\/strong>, oggi rappresentata non pi\u00f9 esclusivamente da apporti umani, ma corroborata da agenti artificiali. L\u2019intelligenza collettiva non \u00e8 una somma di conoscenze, ma una forza moltiplicativa che manifesta i propri effetti dove ci sono condizioni che consentono l\u2019espressione delle intelligenze naturali: per questo l\u2019organizzazione&nbsp;<em>team-based<\/em>&nbsp;\u00e8 pi\u00f9 efficace e creativa, resiliente e adattiva e, se corroborata dall\u2019Intelligenza Artificiale, \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 evidente di intelligenza aumentata.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Finora, per\u00f2, l\u2019attenzione di studiosi e manager si \u00e8 concentrata sulla gestione del singolo team. Sappiamo quasi tutto: il ciclo di vita, i fattori che influiscono sulla produttivit\u00e0, i comportamenti, i ruoli\u2026 ma oggi le organizzazioni hanno la necessit\u00e0 di trasporre il modello del team nella dimensione corporate, per recuperare flessibilit\u00e0 e coordinamento, garantendo efficacia ed efficienza. Insomma, ripensare l\u2019organizzazione come un team di team, dove l\u2019unit\u00e0 organizzativa minima \u00e8 il gruppo e l\u2019organizzazione riproduce una struttura&nbsp;<em>team-based<\/em>&nbsp;su scale diverse. Qui, l\u2019intelligenza collettiva \u00e8 chiamata in gioco per assicurare che i benefici del lavoro in team si riproducano a livello aggregato, dove l\u2019interazione tra le intelligenze naturali, che sostiene la produttivit\u00e0 al livello del singolo team, diventa pi\u00f9 difficile perch\u00e9 mediata da gerarchie e relazioni di potere. <strong>L\u2019intelligenza collettiva \u00e8 dunque la condizione che unisce, media, rinforza, coordina, allinea i contributi convergenti di agenti umani e artificiali<\/strong>, su una scala che travalica la dimensione del gruppo e, alla fine, restituisce un risultato superiore alla somma dei contributi dei singoli team.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Se dunque nelle nostre organizzazioni di intelligenza naturale ce n\u2019\u00e8 poca, sicuramente possiamo aumentarla con l\u2019Intelligenza Artificiale, ma poi ci rimane il problema di ricombinare queste intelligenze aumentate per ottenere un risultato che sia veramente utile per l\u2019organizzazione e per gli stakeholder. Ed \u00e8 su questo piano che opera l\u2019intelligenza collettiva, il motore che esprime la potenza di un\u2019organizzazione complessa.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Per comprendere veramente l\u2019intelligenza dobbiamo osservare l\u2019opposto: la stupidit\u00e0<\/strong>, e riconoscere che c\u2019\u00e8 ampio spazio di applicazione dell\u2019idiozia aumentata e della stupidit\u00e0 collettiva, della stoltezza artificiale e digitale. Dal confronto potremo trarre degli utili spunti per liberare creativit\u00e0 e immaginazione, ingredienti di straordinario valore perch\u00e9 tanto rari quanto necessari affinch\u00e9 l\u2019intelligenza aumentata si trasformi in intelligenza alimentata.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":true},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine\/4176"}],"collection":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_magazine"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}