{"id":3812,"date":"2025-12-11T16:21:03","date_gmt":"2025-12-11T16:21:03","guid":{"rendered":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/?post_type=cp_magazine&#038;p=3812"},"modified":"2026-04-21T09:48:08","modified_gmt":"2026-04-21T09:48:08","slug":"capire-il-potere-per-guidare-il-cambiamento-nelle-aziende","status":"publish","type":"cp_magazine","link":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/magazine\/capire-il-potere-per-guidare-il-cambiamento-nelle-aziende\/","title":{"rendered":"Come la gestione del potere pu\u00f2 trasformare le aziende"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Pubblicato su<\/strong>\u00a0Persone&amp;Conoscenze, numero Giugno\/Luglio 2025, n. 186<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019avevo sentito dal vivo nel 2018 all\u2019uscita del suo libro\u00a0<em>Dying for a paycheck: how modern management harms employee health and company performance<\/em>, un vero e proprio appello per un movimento sociale focalizzato sulla <strong>sostenibilit\u00e0 umana.<\/strong> Da quel momento, ho scoperto, letto e seguito Jeffrey Pfeffer, che merita un posto importante in una biblioteca HR.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Jeffrey Pfeffer \u00e8 Professore di Comportamento Organizzativo presso la Graduate School of Business della Stanford University, dove insegna dal 1979. \u00c8 autore o coautore di 16 libri, tradotti in molte lingue. \u00c8 stato Visiting Professor presso la Harvard Business School, la Singapore Management University, la London Business School, la Copenaghen Business School e, l\u2019Iese di Barcellona. \u00c8 molto attivo con articoli, podcast, interventi su piattaforme e riviste, partecipa all\u2019Advisory board di numerose aziende e conduce seminari in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Tra i filoni di ricerca e di pubblicazione spicca quello sul potere, in generale e ovviamente anche nelle organizzazioni. Per questo mi riferisco alla sua ultima pubblicazione,\u00a0<em><strong>7 rules of power<\/strong><\/em>, uscito nel 2022. <strong>Pfeffer sostiene che il potere non sia intrinsecamente negativo: <\/strong>non \u00e8 il \u2018piccolo sporco segreto\u2019, <strong>\u00e8 uno strumento neutro<\/strong> che pu\u00f2 essere usato sia per il bene sia per il male. Comprendere e saper maneggiare il potere \u00e8 essenziale per chi vuole davvero cambiare le cose. Se vuoi mandare un razzo sulla Luna, devi conoscere le regole e le leggi della fisica. Contrastarle per qualsiasi motivo non funzioner\u00e0. Il libro, basato su solide ricerche di scienze sociali, si distingue per il suo approccio pragmatico, ricco di esempi concreti e consigli applicabili, che mirano a sfatare alcuni miti convenzionali sulla leadership e a fornire strumenti pratici per ottenere risultati reali.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La prima regola del potere, secondo Pfeffer, \u00e8\u00a0<strong><em>Get out of your own way<\/em>:<\/strong> bisogna smetterla di auto-sabotarsi, spesso, infatti, le barriere principali al potere sono interne, come insicurezze o convinzioni limitanti. Per la seconda, invece,<strong>\u00a0<em>Break the rules<\/em><\/strong>, il vero potere spesso nasce dal saper infrangere le regole convenzionali quando necessario, invece di seguirle ciecamente. \u00c8 inoltre necessario presentarsi con sicurezza e autorevolezza (<em><strong>Show up in powerful fashion<\/strong><\/em>), poich\u00e9 l\u2019impressione che si d\u00e0 agli altri conta quanto, se non pi\u00f9, delle proprie competenze. Un altro elemento chiave \u00e8 la costruzione di una reputazione forte e riconoscibile, che ci distingua e renda influenti agli occhi degli altri (<em><strong>Create a powerful brand<\/strong><\/em>). A questo si aggiunge l\u2019importanza di coltivare relazioni strategiche (<em><strong>Network relentlessly<\/strong><\/em>), perch\u00e9 il potere si costruisce anche attraverso una rete di contatti solida e diversificata. Non bisogna poi avere paura di esercitare il potere che si ha (<em><strong>Use your power<\/strong><\/em>), poich\u00e9 il potere inutilizzato si perde e non produce risultati. Infine, la settima e ultima regola,\u00a0<em><strong>Understand that once you have acquired power, what you did to get it will be forgiven, forgotten, or both<\/strong><\/em>, \u00e8 che una volta raggiunta una posizione di potere, le strategie (anche controverse) usate per arrivarci tendono a essere dimenticate o perdonate.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 sempre una lettura piacevole, ma \u00e8 tremendamente onesta. Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 interessante per spiegare interesse e attualit\u00e0 di questo libro che riprendere i quattro motivi che Pfeffer cita nell\u2019introduzione che l\u2019hanno convinto a scriverne un quarto sul potere. Anzitutto, i ritorni continui e diffusi \u2013 anche da varie culture, ben al di l\u00e0 del contesto americano \u2013 dell\u2019efficacia di quanto studiato e insegnato negli ultimi anni (il corso Paths to power di Pfeffer a Standford \u00e8 celebrato!) e la possibilit\u00e0 di condensare in sette le regole (numero ideale, provati i limiti cognitivi umani di attenzione e memoria) che diventano sette capitoli. In secondo luogo, il fatto che molti leader politici e non contemporanei (da <strong>Donald Trump<\/strong> a <strong>Elon Musk<\/strong>, da <strong>Steve Jobs <\/strong>a <strong>Jeff Bezos<\/strong>, per citare solo i pi\u00f9 esposti) mostrino comportamenti che non sono affatto anomalie, come la gran parte delle persone ritiene, ma l\u2019applicazione coerente delle sette regole, e mostrino che il loro successo passa in gran parte da l\u00ec. In terzo luogo,<strong> la non comprensione dei meccanismi legati al potere relega spesso nel \u2018buio\u2019 e nella depressione<\/strong>, cosa che accentua uno stato di disagio. Infine \u2013 e questo credo sia un punto fondamentale \u2013 Pfeffer sostiene che la narrativa sul potere sviluppata negli ultimi decenni (come corollario di molte teorie su leadership e management), secondo cui le condizioni esterne abbiano cambiato il ruolo e l\u2019esercizio del potere rispetto al passato, sia semplicemente smentita dai fatti. <em>\u201cIn breve, il potere non sta finendo, e nemmeno molte sue manifestazioni sono nuove. Per esercitare leadership in un mondo che non \u00e8 cambiato, cos\u00ec come molti pensano o si aspettano, le persone devono comprendere i princ\u00ecpi fondamentali \u2013 le \u2018regole\u2019 appunto \u2013 del potere\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Chi si occupa di persone nelle organizzazioni ha il dovere di comprendere le dinamiche di potere. Indipendentemente dalle visioni etiche o ideologiche, altrettanto fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Come chiosa Pfeffer,<strong> il cambiamento richiede potere<\/strong> \u2013 se non servisse sarebbe gi\u00e0 avvenuto. Se vuoi che pi\u00f9 potere sia usato per scopi e applicazioni buone, fai in modo che pi\u00f9 persone buone abbiano potere. <strong>Il potere \u00e8 come altri strumenti utili nella vita: il carattere dell\u2019individuo \u00e8 ci\u00f2 che ne definisce l\u2019uso, ottienilo e usalo per il bene.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":true},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine\/3812"}],"collection":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_magazine"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}