{"id":2506,"date":"2025-05-05T07:47:06","date_gmt":"2025-05-05T07:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/?post_type=cp_magazine&#038;p=2506"},"modified":"2025-06-12T08:37:04","modified_gmt":"2025-06-12T08:37:04","slug":"il-silenzio-delle-aziende-genera-perdita-di-competitivita","status":"publish","type":"cp_magazine","link":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/magazine\/il-silenzio-delle-aziende-genera-perdita-di-competitivita\/","title":{"rendered":"Il silenzio delle aziende genera&#8230;perdita di competitivit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Poche narrazioni coinvolgenti e pensiero solo alle logiche economiche di breve termine.<\/em><br><em>Cos\u00ec le imprese (e i manager) smettono di innovare e allontanano i giovani talenti.<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:15px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Di Pier Luigi Celli, Presidente di Sensemakers<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 impressionante come oggi, nel nostro Paese, stentino a prendere vita e a durare storie di impresa che siano memorabili. Qualcosa che alimenti dei racconti in cui vicende, soggetti, successi e traversie siano in grado di coinvolgere l\u2019immaginario e le emozioni di pubblici che debordano anche dal ristretto recinto dell\u2019organigramma. Abbiamo al pi\u00f9 dei \u2018casi\u2019 di modesta tenuta nel tempo, che vivono di successi altalenanti e finiscono spesso per trovare valorizzazione in braccio a propriet\u00e0 straniere.<\/p>\n\n\n\n<p>Va persa cos\u00ec ogni visibilit\u00e0 di quel tessuto di rapporti, fatiche, intuizioni, rischi, alleanze e tradimenti che avrebbe consentito, e non solo ai dipendenti coinvolti, di identificarsi, di aspirare o invidiare, di posizionarsi, insomma, trovandosi coinvolti in una storia pronta a prendere vita, per poi essere tramandata in una narrazione condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che per avere una storia bisogna avere del tempo per costruirla, aver messo in campo dei personaggi credibili, coltivare una passione per guidarli e possedere poi le parole per dirla. Le storie pretendono tempo e passione. Mentre le imprese il tempo lo comprimono, lo economizzano, bruciandolo nel breve in cicli sempre pi\u00f9 corti. Asetticamente indifferenti. E le passioni, poi, non trovando all\u2019interno dei meccanismi aziendali un loro spazio legittimato, come del resto avviene per le emozioni e i sentimenti, condannano le dinamiche organizzative a un analfabetismo affettivo che alla lunga mortifica anche il pensiero.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:31px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La non lingua dell\u2019impresa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:15px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che l\u2019impresa, in Italia, sembra oggi aver smarrito una sua lingua e, con questa, anche la capacit\u00e0 di un linguaggio comprensibile, in grado di connettere e scambiare risorse immateriali nei molteplici mondi \u2013 individuali, collettivi \u2013 che attraversa. Una lingua \u00e8 soprattutto un mondo di relazioni, sempre in cerca di qualcuno con cui dialogare: non la si pu\u00f2 esercitare \u2018con senso\u2019, se non si hanno delle cose da dire e, insieme, una ricchezza di significati per cui valga la pena stare a sentire.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando i pensieri e le parole si restringono e hanno corso solo nell\u2019ambito di una cerchia di riconoscimento data, vincolate da modalit\u00e0 espressive standard, si producono codici gergali ipersemplificati e un tipo di comunicazione meccanica, dove le parole perdono le sfumature, divenendo rapidamente superflue.<\/p>\n\n\n\n<p>Nasce cos\u00ec la lingua dei bilanci, il \u2018lego\u2019 linguistico dei budget e delle trimestrali, l\u2019arida mitologia del business plan, dove al pensiero \u00e8 preclusa ogni via di accesso anche secondaria e l\u2019identit\u00e0 specifica dell\u2019azienda \u00e8 consegnata all\u2019interpretazione quantitativa del numero. Scordando che, per quanto affinata, la precisione del numero non attinger\u00e0 mai il grado zero del \u2018pressappoco\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019afasia di piani strategici, degradati a modelli di programmazione in funzione di obiettivi senza orizzonti di scopo e di significati pi\u00f9 larghi, genera un silenzio che \u2018non dice pi\u00f9\u2019. Ma \u00e8 proprio perch\u00e9 \u00e8 privata di un pensiero pensante, in grado di saper comunicare, che l\u2019impresa, non avendo pi\u00f9 cose da dire, diviene rapidamente incapace di dire qualcosa. Figurarsi porsi il problema di avere una storia che meriti di essere esposta e possa viaggiare nel tempo in una narrazione che ne celebri i fasti e la cultura.Coltivando l\u2019arte del distacco rispetto a interessi non pertinenti al <em>core business<\/em> e vissuti come marginali, se non addirittura compromettenti, la \u2018non lingua\u2019 dell\u2019impresa spinge a un ripiegamento che sa di riflusso. E questo proprio mentre il mondo fuori dal suo perimetro si fa complesso, in movimento perenne, pieno di imprevisti e di opportunit\u00e0 che spesso cambiano lo stesso campo di gioco dei business.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019impresa che non racconta<\/strong><br><strong>Miti poveri e talenti in fuga<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:15px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019incomprensione di un mondo che cambia \u00e8 data anche dalla mancanza di parole per leggere le variabili di un tessuto disordinato che non \u00e8 fatto pi\u00f9 solo di processi, procedure e razionalit\u00e0 strumentale. Non si pu\u00f2 pretendere di usare codici di un gergo manageriale, che \u00e8 sempre meno in grado di interpretare le mappe di territori sconosciuti, usando ferri di un mestiere arrugginito. L\u2019ignavia di certe ritirate dell\u2019impresa dall\u2019agone sociale, poi, \u00e8 spesso pari solo alla cupidigia di incamerare risorse spurie da fonti pi\u00f9 o meno compromettenti. Cui fa da contraltare, per altro, un orgoglio ingiustificato, elevato a tutelare con cura una distinzione che vorrebbe segnare la differenza, senza riuscire a mascherare l\u2019impotenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quotidiano allora, meno impegnativo nei suoi riferimenti, diventa un orizzonte che garantisce la consuetudine, orienta le scelte e abbassa le pretese anche di chi sarebbe portato a forzare. Riducendo cos\u00ec i rischi di imbarcarsi in una storia possibile alla scelta pi\u00f9 modesta di una routine che si esprima nella cronaca corrente.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso, infatti, la disponibilit\u00e0 di parole e di discorsi \u00e8 superata da una ipercodificazione dei modelli di comportamento e delle forme comunicative, che consente all\u2019impresa di abilitare i suoi manager a una navigazione che non preveda di esporsi fuori dai canoni ammessi o di sporcarsi con vaghezze visionarie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che si sviluppano generazioni di specialisti attenti a presidiare il curriculum e a far valere la posizione, pi\u00f9 che a giocare responsabilmente la parte di facitori di capitoli di storie che catturino, in cui far convivere carriera, colleghi e progetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Abili chirurghi dell\u2019ordinario, quasi sempre, ma restii a guastarsi le statistiche e, guai al mondo, a rischiare mettendo in discussione l\u2019analfabetismo di certe gerarchie. Senza accorgersi di una contraddizione rischiosa, l\u00e0 dove si perseguano ambiziose campagne per il reclutamento dei cosiddetti talenti, che evidenzia una vera mancanza di sensibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per loro cultura, le aspettative delle nuove leve di qualit\u00e0 portano oggi a cercare delle storie di impresa da sposare prima ancora di uno stipendio o di un ruolo da occupare. Diversamente, preferiscono emigrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, le nostre imprese appaiono cos\u00ec terreno di elezione per miti poveri, ma tenaci: non eccitano la fantasia, producono ripetizione, tutelano una mediet\u00e0 ben impiantata e, quando proprio i tempi lo richiedono, inventano un loro \u2018storytelling\u2019 sostitutivo della realt\u00e0, da esibire possibilmente in televisione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impresa, come soggetto civile e organismo sociale, \u00e8 oggi pressoch\u00e9 muta. Ritirata a presidio di una logica di interessi, senza grandi virt\u00f9, capitalizza sul vuoto generale, ma non offre contributi. E legittima (a sua insaputa?) uno spazio in cui abbondano i replicanti a scapito degli spiriti liberi.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":true},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine\/2506"}],"collection":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_magazine"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}