{"id":2175,"date":"2025-02-24T14:59:03","date_gmt":"2025-02-24T14:59:03","guid":{"rendered":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/?post_type=cp_magazine&#038;p=2175"},"modified":"2026-04-27T01:03:06","modified_gmt":"2026-04-27T01:03:06","slug":"trasformare-un-buco-nero-in-una-vetrina-dellalimentare-italiano","status":"publish","type":"cp_magazine","link":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/magazine\/trasformare-un-buco-nero-in-una-vetrina-dellalimentare-italiano\/","title":{"rendered":"Trasformare un buco nero in una vetrina dell\u2019alimentare italiano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Proposte per la ristorazione commerciale italiana che continua a perdere soldi nonostante l\u2019overtourism.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nonostante il mercato globale della ristorazione sia stato valutato 3,24 trilioni di dollari nel 2023 e si prevede raddoppiare entro il 2032, la redditivit\u00e0 rimane un miraggio per molte catene di ristoranti. Mentre marchi come Starbucks registrano profitti multimiliardari, altri, come Autogrill, combattono con costi fissi proibitivi e margini negativi. Uno dei pochi settori con domanda dirompente, soprattutto dopo il Covid, che riesce a perdere o addirittura a fallire. Ma come fa McDonald a garantire 44% di ebitda e Starbucks 17%? Ma anche gli ebitda di Haidilao catena cinese \u00e8 16%, Saiziria 10.8% e Mos 11,2% giapponesi, cos\u00ec come Darden 15.2% e Wendy 25% in USA. Tutte queste catene sono indicate dalle banche d\u2019affari con valutazioni che oscillano tra il <em>strong buy <\/em>ed il <em>buy<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ma cosa determina queste varianze cos\u00ec drammatiche? Le catene di ristoranti sono veramente redditizie o sono dei buchi neri finanziari? Quali sono le leve per renderli profittevoli? Pu\u00f2 l\u2019Italia permettersi un intero settore industriale, indicato tra gli asset strategici del paese, sull\u2019orlo del fallimento? Cerchiamo di capire i determinanti della crisi del settore per comprendere come intervenire.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La rapida crescita del settore \u00e8 alimentata dall&#8217;urbanizzazione, dall&#8217;aumento del reddito disponibile e dalla comodit\u00e0 ricercata da tutti ma anche dai ragazzi. I ristoranti a servizio rapido (QSR) sono quelli che crescono pi\u00f9 di tutti perch\u00e8 hanno un costo basso del prodotto e sono veloci. Ciononostante, anche all&#8217;interno di questa categoria la redditivit\u00e0 varia drasticamente. Le dinamiche regionali giocano un ruolo importante: mentre il Nord America \u00e8 in testa per dimensioni del mercato, le catene europee lottano contro gli alti costi operativi e l&#8217;Asia-Pacifico \u00e8 la regione in crescita pi\u00f9 rapida pur essendo quella dimensionalmente pi\u00f9 grande.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Uno degli indicatori omogenei pi\u00f9 significativi per comprendere le distanze \u00e8 il <em>costo del venduto<\/em> (COGS), che rappresenta in tutto il mondo circa un terzo del costo totale. I dati analizzati mostrano come il COGS sia ben gestito all&#8217;interno del settore, con percentuali quasi identiche tra le principali catene.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ma sono le altre componenti di costo che rendono il business cos\u00ec distante tra Italia e resto del mondo. <em>La manodopera, i servizi accessori e l&#8217;ammortamento o affitto condizionano in modo drammatico la bottom line.<\/em> Il costo totale di gestione, al netto quindi del costo del prodotto \u00e8 il vero terreno dove si gioca la redditivit\u00e0 delle imprese. Tuttavia, nonostante questi margini favorevoli, c&#8217;\u00e8 un netto contrasto nei livelli di redditivit\u00e0 effettiva. La pi\u00f9 grande catena di ristorazione italiana Autogrill, ha registrato una perdita netta di 19,9 milioni di euro nel 2023 nonstante una posizione di mercato molto, molto forte, in gran parte la perdita \u00e8 dovuta agli elevati costi fissi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Naturalmente il tipo di format determina le attese e le disponibilit\u00e0 di spesa del pubblico, ma i costi e la qualit\u00e0 del servizio riescono ad essere coerenti? Apparentemente no. Esiste un livello minimo di costo fisso per operare che in paesi come l\u2019Italia non consente di raggiungere l\u2019utile. Gli affitti delle location subiscono i valori attesi per il lusso e la tassazione sul costo del lavoro ne raddoppia il peso sui pasti somministrati. Il nostro sistema legislativo non si \u00e8 mai dato carico del problema del costo del lavoro e delle location, per cui alla fine un cappuccino ed un cornetto competono con I gioielli di Cartier e con i golfini di Cucinelli in quanto ad assorbimento di costi fissi sul costo totale del prodotto. Scelte diverse sono fatte in paesi come la Spagna dove il lavoro nell\u2019hospitality \u00e8 detassato e la parte contributiva \u00e8 a carico di stato e regioni. C\u2019\u00e8 chi considera la ristorazione nei piani di sviluppo urbano come un servizio indispensabile calmierando o compensando affitti che altrimenti renderebbero impossibile il guadagno.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La forza della ristorazione rapida a catena \u00e8 basata su un&#8217;elevata rotazione dei clienti, su menu standardizzati e sull&#8217;efficienza dei costi. Marchi come Starbucks e Yoshinoya beneficiano di un forte branding, di economie di scala e di un potere di determinazione dei prezzi che contribuiscono ad aumentare i margini e i ricavi per negozio. Starbucks, ad esempio, genera circa 874.000 euro per punto vendita, mentre Haidilao, una catena di hotpot premium in Cina, raggiunge una cifra molto pi\u00f9 alta, pari a 5,5 milioni di euro per punto vendita, grazie al suo modello di business basato sui servizi e al suo posizionamento premium.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>I ristoranti a servizio completo, invece, operano con costi di lavoro e di servizio pi\u00f9 elevati, che possono limitare la redditivit\u00e0. A differenza dei Quick Service Restaurant, si basano su una ristorazione basata sull&#8217;esperienza piuttosto che sull&#8217;efficienza. Saizeriya, una catena di ristoranti a servizio completo con sede in Giappone, ha problemi di redditivit\u00e0 nonostante mantenga un margine lordo relativamente stabile (Olive Garden, la sua catena americana di ristoranti omologhi, sta vivendo la stessa situazione). I vincoli di prezzo del mercato giapponese costringono a ridurre i prezzi dei menu, rendendo difficile assorbire l&#8217;aumento dei costi di servizio mantenendo prezzi competitivi (esattamente come Olive Garden).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Il risultato netto \u00e8 che le uniche realt\u00e0 che guadagnano in Italia sono gli operatori indipendenti che lavorano nell\u2019esercizio e sono abituati o costretti a non fare i conti o a fare forti compromessi sulla gestione (il padrone del bar lavora 18 ore di fila senza pensarci troppo). Ma quando industrializzi il modello questa flessibilit\u00e0 sparisce e le catene devono affrontare sfide finanziarie significative, con performance deboli in tutto il settore. Mentre alcuni marchi hanno mostrato una certa resistenza, molti continuano a cercare la redditivit\u00e0 ed a combattere contro le inefficienze operative. Come si vede nella tabella, solo alcuni sono riusciti a mantenere un EBITDA positivo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>De Santis, storica paninoteca della famiglia Moratti, ha perso sistematicamente&nbsp; dal 2015 al 2023&nbsp; &#8211;(-20% di EBITDA) su un fatturato di 4.5 milioni.&nbsp; Miscusi<\/em><\/strong> ha registrato alcuni miglioramenti dopo l&#8217;investimento di 10 milioni di euro nel maggio 2023, ma la redditivit\u00e0 rimane un miraggio. Mentre i ricavi sono cresciuti del 5,95% CAGR, l&#8217;EBITDA \u00e8 migliorato <strong><em>da -24,98<\/em><\/strong>% nel 2022 <strong><em>a -6,94%<\/em><\/strong> nel 2023, evidenziando ancora inefficienze. <strong><em>California Bakery,<\/em><\/strong> nonostante abbia raggiunto 8,33 milioni di euro di ricavi (+29,01% CAGR) nel 2023, rimane profondamente non redditizia, con un EBITDA <strong><em>a -26,14%,<\/em><\/strong> in leggero miglioramento rispetto <strong><em>al -32,91%<\/em><\/strong> del 2022. Dopo il fallimento del 2019 (8 milioni di euro di debiti), Ten Food &amp; Beverage ha acquisito il marchio nel 2021, introducendo opzioni vegane, street food e nuove sedi a Lugano, Bologna e Serravalle. <strong><em>Temakinho<\/em><\/strong>, un tempo leader nel settore fusion nippo-brasiliano, ha accumulato <strong><em>perdite per 12 milioni <\/em><\/strong>di euro prima di essere acquisita da Mutares, ma il suo <strong><em>EBITDA di -3,34%<\/em><\/strong> nel 2023 riflette le continue difficolt\u00e0 dovute al calo dei margini e all&#8217;aumento delle spese. Grom, nonostante un EBITDA del 6,06%, ha registrato un CAGR del -8,67% nei ricavi, mostrando la stanchezza della formula.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Questa sfida si estende al di l\u00e0 di alcuni nomi. Panini Durini ha chiuso tutte le sue sedi nel 2024, segnando il crollo di quello che un tempo era un marchio in crescita. <strong><em>Caff\u00e8 Napoli, <\/em><\/strong>nonostante gli sforzi di espansione, ha lottato con prestazioni incoerenti. Sebbene i ricavi siano cresciuti da 1,22 milioni di euro nel 2020 a 2,44 milioni di euro nel 2023, il CAGR rimane negativo (-3,95%). La redditivit\u00e0 \u00e8 stata altalenante, con <strong><em>un EBITDA che ha oscillato da -44,48% nel 2020 a 9,90% nel 2023.<\/em><\/strong> Sebbene il 2023 segni il ritorno a un EBITDA positivo, il marchio non ha ancora dimostrato una stabilit\u00e0 finanziaria costante. <strong><em>La Piadineria,<\/em><\/strong> pur raggiungendo una crescita dell&#8217;11,09% nel fatturato, ha registrato un calo dell&#8217;EBITDA del -13,94%, indicando una crescente pressione sui margini.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Come illustra la tabella, mentre alcuni marchi sostengono la crescita dei ricavi, la maggior parte delle catene di ristoranti italiani fatica a mantenere la redditivit\u00e0. Con l&#8217;aumento dei costi e la crescente concorrenza sul mercato, per questi marchi saranno necessarie ristrutturazioni, tagli dei costi e adattamenti del modello di business per raggiungere la sostenibilit\u00e0 a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><tbody><tr><td><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>EBITDA % (2023)<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>CAGR (revenue)<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>CAGR (EBITDA)<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"><strong>Net Profit<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Temakinho<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-3,34<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-8,26%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-5,93%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-5.110.921<\/td><\/tr><tr><td><strong>Miscusi<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-6,94<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5,95%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-2,78%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-414.729<\/td><\/tr><tr><td><strong>Caff\u00e8 NAPOLI&nbsp;<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">9,90<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-3,95%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-1,75%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">96.625<\/td><\/tr><tr><td><strong>Grom<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6,06<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-8,67%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-2,37%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">867.264<\/td><\/tr><tr><td><strong>Poke house<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1,38<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">49,59%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-24,78%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-19.189.457<\/td><\/tr><tr><td><strong>California bakery<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-26,14<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">29,01%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-26,05%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-3.415.104<\/td><\/tr><tr><td><strong>La piad<\/strong>i<strong>neria<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5,93<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">11,09%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-13,94%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-4.042.000<\/td><\/tr><tr><td><strong>Cioccolati italiani<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0,06<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-8,84%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-61,83%<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">-532.171<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La tabella 1 presenta le performance finanziarie di alcune catene di ristoranti italiani dal 2019 al 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 curioso notare come perfino catene di lusso come <strong><em>Marchesi 1824,<\/em><\/strong> una pasticceria di fascia alta di propriet\u00e0 del Gruppo Prada, mostrano le complessit\u00e0 del posizionamento premium nel settore della ristorazione. Nonostante la forte notoriet\u00e0 ed attrattivit\u00e0&nbsp; del marchio e un aumento del 31% dei ricavi nel 2023 (raggiungendo 26 milioni di euro), ha registrato <strong><em>una perdita operativa di 4,9 milioni di euro.<\/em><\/strong> Sebbene Prada stimi una crescita a due cifre del fatturato per il 2024, questo caso evidenzia la sfida di bilanciare branding, prezzi ed efficienza operativa nella ristorazione di lusso.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>La redditivit\u00e0 nel settore delle catene di ristoranti non \u00e8 n\u00e9 garantita n\u00e9 impossibile. Il successo dipende dalla capacit\u00e0 di controllare i costi operativi, di sfruttare il branding e di posizionare strategicamente il modello di business all&#8217;interno di un panorama competitivo.<\/em> Dall&#8217;analisi dei dati finanziari dei principali marchi emergono diversi insegnamenti chiave:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ul>\n<li><em>Controllo dei costi<\/em> oltre il costo del venduto &#8211; Mentre i food cost rimangono relativamente stabili in tutte le catene, i costi di servizio, le spese di manodopera e l&#8217;ammortamento hanno un impatto significativo sulla redditivit\u00e0 complessiva. Gestire questi costi in modo efficiente \u00e8 chiave per la redditivit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><em>L&#8217;efficienza operativa<\/em> conta &#8211; Marchi come Starbucks e Haidilao eccellono grazie alle economie di scala, alla trasformazione digitale e alle strategie di prezzo premium. Questi fattori consentono loro di mantenere forti margini nonostante l&#8217;aumento dei costi.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Customizzazione del format e del modello operativo per settore <\/em>&#8211; I QSR hanno successo grazie all&#8217;elevato fatturato e all&#8217;efficienza, i ristoranti a servizio completo dipendono dal potere di determinazione dei prezzi e le <em>travel chains<\/em> soffrono a causa dei costi fissi. Adattarsi alle&nbsp; sfide specifiche del settore pu\u00f2 aiutare a migliorare i risultati finanziari.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Customizzazione del modello operativo per regione<\/em> &#8211; I marchi nordamericani beneficiano della scala e della forza del marchio, mentre quelli europei devono affrontare costi pi\u00f9 elevati e una pi\u00f9 lenta espansione del mercato. I marchi asiatici, invece, raggiungono la redditivit\u00e0 grazie alla localizzazione e ai modelli di servizio premium.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Sebbene le sfide che il settore della ristorazione a catena deve affrontare siano notevoli, il futuro non \u00e8 privo di opportunit\u00e0. <em>L&#8217;integrazione della tecnologia, dell&#8217;analisi guidata dall&#8217;intelligenza artificiale e dell&#8217;automazione nelle operazioni di cucina sta gi\u00e0 aiutando i marchi a ridurre la dipendenza dalla manodopera e a ottimizzare le catene di approvvigionamento. Le piattaforme di ordinazione digitale e i programmi di fidelizzazione stanno ulteriormente migliorando la fidelizzazione dei clienti, mentre gli sforzi di sostenibilit\u00e0, come l&#8217;espansione dei menu a base vegetale e le iniziative di riduzione dei rifiuti, stanno diventando fattori di differenziazione chiave.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In definitiva, le catene di ristoranti non sono n\u00e9 buchi neri n\u00e9 generatori automatici di profitti<em>. Il loro successo finanziario dipende dalla capacit\u00e0 di affrontare sfide complesse e di sfruttare le opportunit\u00e0 di innovazione e crescita.<\/em> Marchi come Autogrill, Miscusi, De Santis e Marchesi 1824 dimostrano come l&#8217;efficienza operativa, i prezzi premium e l&#8217;adattabilit\u00e0 strategica non siano sufficienti a garantire la redditivit\u00e0. <em>Mentre il settore continua a evolversi, le catene adattative e flessibili che investono in efficienza, tecnologia e strategie incentrate sul cliente sono quelle meglio posizionate per guadagnare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La strada da percorrere pu\u00f2 essere impegnativa, ma per chi \u00e8 disposto ad adattarsi, le opportunit\u00e0 sono notevoli.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":true},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine\/2175"}],"collection":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_magazine"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}