{"id":1346,"date":"2024-12-10T04:22:00","date_gmt":"2024-12-10T04:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/?post_type=cp_magazine&#038;p=1346"},"modified":"2026-04-22T14:58:09","modified_gmt":"2026-04-22T14:58:09","slug":"italia-continua-a-crescere-ed-e-la-sola-in-avanzo-primario-nel-g-7","status":"publish","type":"cp_magazine","link":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/magazine\/italia-continua-a-crescere-ed-e-la-sola-in-avanzo-primario-nel-g-7\/","title":{"rendered":"Italia continua a crescere ed \u00e8 la sola in avanzo primario nel G-7"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>37 miliardi di euro di surplus dello Stato nel biennio 2025-2026&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Secondo la Commissione Europea, l\u2019economia italiana nel prossimo biennio (2025-2026) crescer\u00e0 dell\u20191% il primo anno e dell\u20191,2% il secondo. L\u2019aumento del PIL cumulato italiano nei due anni sar\u00e0 quindi del 2,2% circa, uguale a quello di Francia e Giappone e superiore a quello della Germania (+2%). Dunque, nessun ritorno ad un\u2019Italia \u201cfanalino di coda\u201d, come alcuni profetizzavano, dopo la super crescita del nostro Paese nel periodo 2020-2024 (+5,4%, la pi\u00f9 forte tra i Paesi europei del G-7).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un aspetto ancor pi\u00f9 importante da sottolineare. E cio\u00e8 che, sempre secondo i dati della Commissione europea l\u2019Italia \u00e8 riuscita a crescere durante e dopo il Covid pi\u00f9 di molte altre economie simili pur senza avere una espansione demografica, anzi, con un calo della popolazione che costituisce un caso unico tra i maggiori Paesi dell\u2019Eurozona e del G-7 e che, purtroppo, \u00e8 destinato a perdurare. Tuttavia, ciononostante, come abbiamo visto l\u2019Italia riuscir\u00e0 a crescere abbastanza bene anche nel biennio 2025-2026.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>La nostra crescita del PIL pro-capite batte tutti<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>E un dato di fatto che nel 2025 la nostra popolazione diminuir\u00e0 ancora: precisamente dello 0,2%% e nel 2026 dello 0,3%. Le tre altre maggiori economie dell\u2019Eurozona (Germania, Francia e Spagna) e le tre altre maggiori economie non UE del G-7 (USA, Giappone e Regno Unito) continueranno invece ad avere un costante aumento della popolazione che contribuir\u00e0 di per s\u00e9 stesso in misura non trascurabile alla crescita delle loro economie. La popolazione della Spagna, ad esempio, aumenter\u00e0 dell\u20191% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026; quelle degli Stati Uniti e del Regno Unito, rispettivamente, dello 0,8% e dello 0,7% in entrambi gli anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Naturalmente, un declino demografico non \u00e8 un fattore positivo, specie nella prospettiva di lungo termine. Ma, da un&#8217;altra angolatura, riuscire a far crescere il PIL pur in presenza di un forte calo della popolazione \u00e8 come vincere una partita di calcio in nove o un match di pugilato con una mano legata dietro la schiena. E il \u201cmiracolo\u201d dell\u2019Italia sta proprio in questo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Infatti, escludendo la spinta della popolazione dalla crescita economica, il PIL per abitante dell\u2019Italia non solo \u00e8 stato secondo per aumento soltanto a quello degli Stati Uniti nel 2020-2024 (rispettivamente +6,6% e +9,9% rispetto al 2019, con la Francia ferma a +1,7% e la Germania addirittura in calo del -1,5%), ma sar\u00e0 perfino leggermente superiore a quello americano nel 2025-2026 (+2,9% contro +2,8%), oltre che a quello di tutti gli altri Paesi. In termini di crescita media annua, l\u2019Italia (con un +1,3%) sar\u00e0 addirittura l\u2019unica, assieme agli Stati Uniti (con un +1,8%), che realizzer\u00e0 un aumento del proprio PIL pro capite superiore all\u20191% nell\u2019intero periodo 2019-2026. Saranno invece tutti gli altri Paesi considerati a far registrare una crescita da \u201czero virgola\u201d: Spagna e Giappone (+0,8% medio annuo), Francia (+0,5%), Regno Unito (+0,2%), Germania (addirittura 0%).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>CRESCITA MEDIA ANNUA REALE DEL PIL PRO CAPITE: 2020-2026<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(variazioni % rispetto al 2019)<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: elaborazione di M. Fortis su dati e previsioni della Commissione Europea<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"509\" src=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-digrafico-news-3-4-1024x509.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1392\" srcset=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-digrafico-news-3-4-1024x509.jpg 1024w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-digrafico-news-3-4-300x149.jpg 300w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-digrafico-news-3-4-768x382.jpg 768w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-digrafico-news-3-4-1536x764.jpg 1536w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-digrafico-news-3-4.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>L\u2019Italia torna in avanzo primario<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Sempre secondo i dati della Commissione Europea, nel 2024 l\u2019Italia torner\u00e0 ad avere un bilancio pubblico primario (cio\u00e8 prima del pagamento degli interessi) positivo, pari allo 0,1% del PIL, unico Paese del G-7 a riuscirci. Non solo. Lo Stato italiano sar\u00e0 l\u2019unico a presentare un surplus primario di bilancio anche nel biennio di previsione 2025-2026, per l\u2019esattezza un attivo cumulato di 37,4 miliardi di euro, pari a 1,6 punti percentuali di PIL. Per contro, gli altri Paesi del G-7 accumuleranno ancora nel 2025-2026 enormi disavanzi statali primari: Germania -69,5 miliardi di euro; Regno Unito -72,5 miliardi di sterline; Francia -160,2 miliardi di euro; Stati Uniti -1.479 miliardi di dollari; Giappone -48 trilioni di yen (la Commissione non fornisce dati per il Canada).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>BILANCIO STATALE PRIMARIO CUMULATO NEL BIENNIO 2025-2026<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Bilanci degli Stati esclusa la spesa per interessi, in miliardi di euro)<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: elaborazione di M. Fortis su dati della Commissione Europea<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"509\" src=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-2-2-1024x509.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1383\" srcset=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-2-2-1024x509.jpg 1024w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-2-2-300x149.jpg 300w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-2-2-768x382.jpg 768w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-2-2-1536x764.jpg 1536w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-2-2.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Su un orizzonte previsionale pi\u00f9 lungo, poi, gi\u00e0 il \u201cFiscal Monitor\u201d di ottobre del Fondo Monetario Internazionale aveva certificato che, oltre che nel biennio 2025-2026, anche nel triennio 2027-2029 l\u2019Italia continuer\u00e0 ad essere l\u2019unico Paese del G-7 in grado di presentare un bilancio statale primario positivo, assieme alla Germania, che torner\u00e0 per\u00f2 in avanzo solo nel 2027. In particolare, dal 2027 al 2029 l\u2019Italia cumuler\u00e0 un surplus statale primario pari a 3,2 punti percentuali di PIL, meglio della stessa Germania (+1,5%) e nettamente meglio degli altri cinque Paesi del G-7, che resteranno in disavanzo: Canada (-1,1% cumulato); Regno Unito (-2,2%); Stati Uniti (-7,5%); Giappone (-7,6%); Francia (-9,1%).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che l\u2019Italia pu\u00f2 vantare una straordinaria storia passata e futura di avanzi statali primari. Infatti, dal 1995 al 2029 (considerando anche le previsioni di Commissione Europea e FMI), cio\u00e8 in 35 anni, il nostro sar\u00e0 l\u2019unico Paese del G-7 e dell\u2019UE capace di presentare un bilancio statale primario in surplus per un totale di ben 30 anni, con l\u2019eccezione soltanto del 2009 (crisi finanziaria mondiale) e del quadriennio 2020-2023 (pandemia e anni post-pandemia). Per un confronto storico, nello stesso periodo (1995-2029) la Francia risulter\u00e0 in avanzo primario soltanto per 4 anni (l\u2019ultimo \u00e8 stato nel 2001), gli Stati Uniti per 9 anni (l\u2019ultimo nel 2007), la Spagna per 11 anni (l\u2019ultimo nel 2007), la Germania per 19 anni.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Numero di anni in cui i Paesi del G-6 hanno presentato\u00a0bilanci primari positivi<\/strong><\/em><strong><em>: 1995-2029<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: elaborazione di M. Fortis su dati e previsioni Commissione Europea e FMI<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"509\" src=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-4-1024x509.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1389\" srcset=\"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-4-1024x509.jpg 1024w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-4-300x149.jpg 300w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-4-768x382.jpg 768w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-4-1536x764.jpg 1536w, https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/241209-edi-grafico-news-4.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda gli anni pi\u00f9 recenti, va altres\u00ec segnalato che l\u2019Italia, assieme alla Germania, risulter\u00e0 nel periodo Covid e negli anni seguenti fino al 2026 il Paese il cui rapporto debito pubblico\/PIL sar\u00e0 aumentato di meno. Infatti, il debito dell\u2019Italia far\u00e0 segnare +5,7 punti percentuali di PIL rispetto al 2019; quello della Germania +4,2%. Ma con una fondamentale differenza: rispetto al 2019 il PIL della Germania nel 2026 risulter\u00e0 cresciuto molto meno del nostro, come gi\u00e0 detto in precedenza. Tutti gli altri Paesi del G-7 nel 2020-2026 vedranno nel frattempo aumentare drammaticamente i loro rapporti debito\/PIL (rispetto al 2019): Giappone +13,5%; Regno Unito +17,5%; Francia +19%; Stati Uniti +20%.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In valore monetario, il debito pubblico italiano era il terzo del G-7 prima della pandemia, dopo quelli giganteschi di Stati Uniti e Giappone. Nel 2020, per\u00f2, il nostro debito \u00e8 stato superato da quello francese e nel 2021 anche da quello britannico ed \u00e8 ora soltanto il quinto debito del G-7 in valore assoluto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Altro aspetto fondamentale, di cui spesso i commentatori non tengono conto, \u00e8 la crescita del debito pubblico al netto degli interessi, (cio\u00e8 il debito \u201cnuovo\u201d, derivante dai bilanci primari e dagli aggiustamenti annuali stock-flussi), un indicatore in cui l\u2019Italia \u00e8 particolarmente virtuosa. Nel 2026 il debito dell\u2019Italia (gi\u00e0 includendo l\u2019impatto degli aggiustamenti stock-flussi che nell\u2019ultimo periodo incorporeranno gli strascichi dei superbonus edilizi) risulter\u00e0 superiore di circa 260 miliardi di euro a quello del 2019, al netto della spesa per interessi. Ci\u00f2 non ci rallegra certamente, perch\u00e9 tale incremento \u00e8 stato dovuto principalmente a diversi costosi errori di politica economica degli ultimi anni che sarebbe stato doveroso e possibile evitare (reddito di cittadinanza, quota 100, mancati tetti di spesa e controlli sui superbonus edilizi). Tuttavia, l\u2019analogo aumento della Francia, per un confronto, sar\u00e0 addirittura di 827 miliardi, cio\u00e8 oltre tre volte pi\u00f9 alto del nostro. E anche gli incrementi in valore dei \u201cnuovi\u201d debiti di Stati Uniti, Regno Unito e Giappone saranno enormi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che, da quando abbiamo smesso di fare l\u2019austerit\u00e0 forzata impostaci da Bruxelles (che aumentava anzich\u00e9 diminuire il rapporto debito\/PIL), con i governi Renzi e Gentiloni il nostro debito pubblico \u00e8 finalmente calato (da 134,7 a 133,6). Poi \u00e8 rimasto sostanzialmente stabile nel biennio 2018-2019. Infine, i dati e le ultime proiezioni della Commissione Europea ci dicono che sul difficilissimo arco temporale 2020-2026 (scosso da pandemie e guerre) l\u2019Italia \u00e8 il Paese del G-7 il cui rapporto debito\/PIL esclusi gli interessi risulter\u00e0 cresciuto di meno rispetto alla situazione pre-Covid del 2019: soltanto +1,8 punti di PIL (gi\u00e0 incorporando i costi differiti dei superbonus edilizi). L\u2019Italia far\u00e0 meglio perfino della Germania (+2,9 punti), mentre andranno alle stelle i debiti al netto degli interessi di Regno Unito (+9,2 punti), Stati Uniti (+10,6 punti), Giappone (+10,8) e della Francia (+12,9 punti).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In definitiva, in un mondo sempre pi\u00f9 pieno di debiti, negli ultimi anni l\u2019Italia di debiti ne ha fatti e ne sta facendo molti meno degli altri ed \u00e8 tornata a crescere. Inoltre, \u00e8 oggi un Paese creditore netto sull\u2019estero. Perfino le agenzie di rating, che non sono mai state tenere nei nostri confronti, forse se ne stanno accorgendo, anche se non ancora tutte e con la dovuta consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine\/1346"}],"collection":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/cp_magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_magazine"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eccellenzedimpresa.it\/el\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}