Il Festival del Futuro torna, nel 2020, con una nuova formula ibrida: un appuntamento fisico alla sua seconda edizione dal 19 al 21 novembre alla Fiera di Verona e con eventi collaterali a Vicenza e Brescia, ma ora anche una community online che vive tutto l’anno e fa incontrare l’Italia che innova. L’evento, promosso dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica Eccellenze d’Impresa, Harvard Business Review Italia e Gruppo editoriale Athesis, dopo il successo della prima edizione nel 2019, cresce ancora.

È online da pochi giorni un nuovo magazinefestivaldelfuturo.eu – che racconta i macrotrends del futuro con una programmazione editoriale e social fatta di articoli, video, podcast e approfondimenti di grandi firme, incentrati su tecnologia e innovazione.

Il magazine costruirà nel corso dei mesi il fil rouge di una community, Experience The Future, che troverà online servizi a valore aggiunto costruiti in esclusiva per i suoi componenti. Uno spazio virtuale per aziende e startup e centri di ricerca pubblici e privati che possono già iscriversi gratuitamente, sempre allo stesso indirizzo web. L’obiettivo è favorire l’incrocio di competenze, creare opportunità di business, far dialogare imprese e investitori con gli esperti anche attraverso webinar.

Il programma: un futuro a tre dimensioni

Il programma del Festival, in via di definizione, affronterà tre macrodimensioni del futuro: la dimensione planetaria; la dimensione socio-economica; la dimensione economica, finanziaria e d’impresa. «Al programma – spiega Enrico Sassoon, direttore di Harvard Business Review Italia e direttore scientifico del Festival – contribuiranno partner di grande importanza: Istituto Italiano di Tecnologia, Asvis, Università Bocconi, Università di Verona, Politecnico di Milano, Oxford Economics, Confindustria, Commissione Europea, Festival della Scienza. Assieme al loro contributo e a relatori provenienti da tutto il globo nel corso di tre giorni affronteremo i principali temi legati all’economia post-coronavirus e ai macrotrends che ogni anno vengono studiati e pubblicati da HBR».

Al programma scientifico si affiancherà quello di matching dedicato a investitori, startup, Pmi e centri di ricerca. «La nostra missione – spiega Luigi Consiglio, fondatore del network Eccellenze d’Impresa – è quella di far emergere e selezionare la migliore innovazione italiana mettendola in connessione con i grandi investitori europei. C’è un gap di conoscenza dell’innovazione italiana nel contesto globale che va assolutamente colmato. La presenza al tavolo di Festival del Futuro di importanti investitori internazionali è il primo passo di un percorso che siamo sicuri sarà lungo e fruttuoso».

L’iniziativa, nata in un triangolo strategico tra Verona, Vicenza e Brescia e proprio all’imbocco del corridoio del Brennero, punta ora a una nuova dimensione, potendo contare tra l’altro sulla partnership con i principali attori del territorio, dalle associazioni di Confindustria a Verona Fiere. «Una macroregione a cavallo di Lombardia e Nordest fatta di imprese dinamiche e internazionalizzate che ora ci chiede di superare questo momento difficile scommettendo su crescita e futuro – spiega Matteo Montan, amministratore delegato di Athesis -. È una spinta che esprime tutta la dinamicità di un’area geografica e culturale che assomiglia sempre più a una fabbrica intelligente diffusa di cui Athesis è non solo storyteller ma protagonista, grazie a grandi eventi come il Festival del Futuro».